Usare troppo pc e tablet può creare problemi alla vista e non solo: poche regole ma importanti

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“Lookdown generation” è chiamata la gioventù che usa lo smartphone camminando o guidando con i pericoli inevitabili per la sicurezza.

Chi sta molte ore davanti al pc per lavoro o per diletto dovrebbe seguire alcuni accorgimenti:

  • tenere sempre pulite le superfici dei monitor e le lenti degli occhiali
  • preferire sfondi grigi rispetto agli sfondi bianchi che creano troppo contrasto
  • mantenere tra voi e lo schermo la distanza di un braccio
  • posizionare lo schermo all’altezza degli occhi evitando che si formino riflessi
  • regolare la grandezza dei caratteri
  • sbattere spesso le palpebre perchè la cornea va incontro a disidratazione e secchezza e usare lacrime artificiali
  • osservare la regola del “20”: ogni 20 minuti fare una pausa di 20 secondi, guardare lontano a 20 metri e camminare per 20 piedi (6 metri)
  • usare occhiali adatti che possono essere diversi da quelli che si usano per la guida o per la lettura
  • fare piccoli esercizi di ginnastica per il collo e le spalle
  • consultare l’oculista in caso di disturbi visivi fastidiosi e prolungati

“Dottore, la mia vista è cambiata….che sia colpa del ‪diabete‬?”

Il DIABETE è una malattia, sempre più frequente, caratterizzata da alti livelli di glucosio nel sangue, da carenza di insulina (per cui il glucosio non viene metabolizzato e diventa tossico) e da gravi disturbi della circolazione. E’ una malattia sistemica che coinvolge tutto l’organismo e colpisce in particolar modo cuore, reni, nervi e occhi. I danni che essa provoca sono proporzionali alla durata della malattia e al cattivo controllo della glicemia. La terapia si basa sulle regole alimentari, sul movimento e sull’uso di compresse o di insulina.
Le alterazioni che il diabete provoca nella retina danneggiano il visus e non sono correggibili con gli occhiali. E’ per questo che i pazienti diabetici devono farsi controllare periodicamente il “fundus oculi” cioè la retina mediante apparecchi fotografici o visita oculistica previa somministrazione di colliri che dilatano la pupilla. In tal modo vengono evidenziate alterazioni dei vasi retinici, chiazze di ischemia o di emorragia o di grassi. Vengono allora prescritti esami quali l’OCT, la Fluorangiografia, il Campo Visivo che visualizzano meglio queste alterazioni e suggeriscono la terapia più adatta, che può essere il trattamento laser.
Nonostante i progressi della medicina, il diabete però assieme al glaucoma è la causa principale di ipovisione nel mondo occidentale.

retina normale retinopatia diabetica

OCT: indagine diagnostica non invasiva

OCT OCT_retina

Qualche volta lo specialista oculista chiede al paziente di eseguire un OCT per approfondire un problema. Si tratta di un’indagine diagnostica non invasiva, che sfrutta gli ultrasuoni (ampiamente usati nelle ecografie) e che permette di vedere le alterazioni della parte centrale della retina e del nervo ottico, fornendo immagini ingrandite e dettagliate di queste strutture anatomiche, situate dentro l’occhio. L’OCT viene richiesta infatti in caso di degenerazione maculare senile e di glaucoma.

“Dottore ieri vedevo luci strane, colorate, a contorni indefiniti o a zig zag”

Emicrania

Il mio cliente: “Dottore ieri vedevo luci strane, colorate, a contorni indefiniti o a zig zag”
ed io: “Per caso aveva anche un pò di mal di testa?”
il mio cliente: “Effettivamente sì, mi sentivo la testa intontita e avevo male alla tempia”.
In questo caso si tratta di una sensazione visiva che precede l’attacco di emicrania. Normalmente l’occhio non ne è la causa nè subisce danni. Può colpire anche persone troppo stressate o insonni. Il sintomo passa con il riposo al buio e con l’assunzione di un antidolorifico. È comunque sempre opportuna una visita oculistica e neurologica.

Volete cambiare il colore dei vostri occhi per un occasione speciale?

lenti-a-contatto-colorateL’importante è affidarsi sempre all’oculista che controlla la lacrimazione e l’assenza di malattie delle palpebre, della congiuntiva e della cornea, e ad un bravo ottico che consiglia il tipo di lente più adatto. Ma le lenti a contatto non sono soltanto un capriccio ma sono anche un valido strumento di aiuto alla vista perché possono correggere la miopia, l’astigmatismo, l’ipermetropia e addirittura possono essere un aiuto per le persone di media età che le usano al posto degli occhiali progressivi, perchè consentono di vedere bene sia da lontano che da vicino. A volte le LAC sono usate a scopo terapeutico per favorire la guarigione di importanti lesioni della cornea

Vi succede di notare delle macchioline scure che si muovono davanti agli occhi quando osservate una parete chiara o il cielo?

miodesopsia

Quasi sempre si tratta di Miodesopsie, dette anche mosche volanti. Sembrano infatti moscerini o ragnatele o virgole che si muovono all’interno dell’occhio, nel corpo vitreo, cioè dentro quella pallina gelatinosa e trasparente che tiene la retina addossata agli strati interni del bulbo oculare. Se il corpo vitreo perde liquido (causa intensa attività fisica o caldo eccessivo) o subisce un trauma, si mettono in evidenza le fibrille, di cui è costituito, che diventano visibili come filamenti scuri, come impurità galleggianti. É importante in questi casi controllare se non esistano lesioni alla retina altrimenti, nella maggior parte dei casi, il fenomeno regredisce con il riposo e con l’assunzione di liquidi.

 

“Dottore ho gli occhi rossi: posso passare in farmacia e farmi dare un collirio?”

Collirio

Prima di tutto bisogna capire la natura del rossore e quindi prescrivere un collirio specifico. In secondo luogo dobbiamo specificare che il collirio non è altro che un mezzo per introdurre un farmaco nell’occhio così come la compressa introduce un principio attivo farmacologico nell’organismo. Pertanto il collirio, oltre alla parte acquosa, può contenere un antibiotico, un cortisonico, un antistaminico, un antinfiammatorio, ecc. Normalmente le confezioni monodose contengono meno conservanti e additivi, e quindi danno meno allergie e sono più efficaci.